Sentiero dei Grandi Alberi – Recoaro Mille La passeggiata perfetta per ammirare il foliage

Sentiero dei Grandi Alberi - Recoaro Mille

Se siete in cerca della passeggiata perfetta per ammirare il foliage autunnale, il Sentiero dei Grandi Alberi è proprio quello che fa per voi!

Sentiero dei Grandi Alberi

Era da quest’estate io che volevo fare questo sentiero ma poi, tra una cosa e l’altra (il meteo più che altro, che metteva sempre pioggia a qualche ora), non ci sono più andata. Finché, qualche giorno fa, complice una giornata intera di sole e questo secondo lockdown, mi sono avventurata in questa, per me, nuova passeggiata.

E sapete una cosa? per fortuna che ho aspettato l’autunno perché In questa stagione questo posto è veramente magico.

Sentiero dei Grandi Alberi – Recoaro Mille

Il Sentiero dei Grandi Alberi parte dalla conca di Pizzegoro a Recoaro Mille e si snoda fino al Rifugio Cesare Battisti alla Gazza. Il percorso è piuttosto lungo. Dovete calcolare circa 3 ore per l’andata e 3 ore per il ritorno, ma ne sarete di certo ricompensati. Vi assicuro che si tratta di uno dei più bei percorsi escursionistici dell’Alto Vicentino e l’autunno è il momento migliore per goderselo.

Gli alberi dalle tonalità calde, le foglie lungo il sentiero in mezzo al bosco, i laghetti con le montagne che vi si riflettono e le malghe che si incontrano lungo il cammino…sembra quasi di passeggiare nel bel mezzo di un dipinto!

Sentiero dipinto

Parcheggiate l’auto a Recoaro Mille, nel grande parcheggio gratuito davanti al Bar Castiglieri.

Qui troverete un sacco di indicazioni per svariati sentieri, ma nessuna recante la dicitura “Sentiero dei Grandi Alberi”. Ammetto che ho smadonnato un po’ al mio arrivo, ma giusto perché non mi ero informata a riguardo prima di partire. Voi, invece, ascoltate me. Prendete la strada asfaltata che sale (dovete passare dietro il grande edificio dove si trova il Bar Castiglieri) e dopo qualche centinaio di metri, imboccate il sentiero che passa in mezzo al bosco che troverete alla vostra sinistra.  Si tratta del sentiero 120, indicato sia con segnaletica bianca e rossa che bianca e blu. Seguite sempre quello fino al rifugio Cesare Battisti alla Gazza e non vi perderete.

Sentiero 120

Il sentiero si snoda lungo leggeri sali scendi tra boschi, pascoli e alberi secolari; suggestive pareti, specchi d’acqua e vecchie malghe. Incontrerete dapprima Malga Anghebe, con il suo magnifico laghetto sulle cui acque gli alberi e le montagne si riflettono,  e poi Malga Morando, l’unica che io ho trovato aperta e dove ho mangiato un craft alla crema spaziale.

Rimanete sulla strada principale (anche se lo so che la tentazione di andare per la stradina in mezzo al prato è tanta!) e incontrerete altre malghe molto carine. Una volta giunti a Malga Podeme guardatevi intorno. Tra il bosco vedrete uno specchio d’acqua. Sembra quasi una visione, anche perché non è segnalato da nessuna parte. Eppure c’è! Si tratta del Laghetto delle Creme, o Laghetto Sea del Risso. Prendete il piccolo sentiero quasi nascosto che vi porta laggiù e non ve ne pentirete! Gli alberi che vi si specchiano sono pura poesia.

Laghetto delle creme

Ritornate ora sulla strada principale, finché non vi ritroverete davanti ad un bivio. Entrambe le strade presentano un cartello di proprietà privata e le indicazioni poste poco prima del bivio, possono sembrare un po’ fuorvianti. Quindi…quale scegliere?

In realtà le potreste prendere entrambe dato che tutte e due portano al Rifugio Battisti alla Gazza ma, io vi consiglio di prendere la strada sulla sinistra, quella in salita, che è l’esatto proseguimento del Sentiero dei Grandi Alberi (e non temete che l’altra ve la farò fare al ritorno, perché si passa per un pianoro molto suggestivo, che non potete assolutamente perdere!).

Procedete per la stradina, passate vicino alla torbiera del Rove e, proseguendo per il sentiero 120 – variante estiva – (per l’inverno c’é una variante in quanto c’è pericolo valanghe), vi ritroverete nel percorso alto che vi porterà in poco tempo, direttamente al Rifugio Battisti. Si tratta di un sentiero in qualche tratto non proprio bellissimo, soprattutto per chi soffre di vertigini, perché ci sono delle parti franate. Ma non preoccupatevi che è comunque fattibilissimo. E poi, la vista da lassù è veramente meravigliosa!

E infine eccolo li, davanti a voi, che spicca con il suo colore rosa, il rifugio Cesare Battisti alla Gazza.

Purtroppo io l’ho trovato chiuso, essendo andata durante la settimana, ma sarebbe stato un’ottima sosta dove poter pranzare prima di ritornare indietro. Già mi pregustavo dei deliziosi gnocchi alla fioretta!

Rifugio Battisti

Dopo una breve sosta, è tempo di tornare indietro. Se volete potete rifare la stessa strada dell’andata, oppure…

Oppure, scendete per la strada asfaltata e, dopo una serie di tornanti, prendete il sentiero che troverete sulla vostra destra (vedrete le indicazioni azzurre e bianche per Recoaro Mille). Procedete sempre in mezzo al bosco lungo la strada principale. Si tratta della variante invernale per raggiungere il Rifugio Battisti. La variante facile, quella di cui vi parlavo prima!

Sbucherete fuori in un pianoro bellissimo, dove potete rilassarvi e godervi il colore autunnale delle piante.

Pianoro 2

Foliage

Passate per malga Rove alta e per Malga Pace e scendete per il sentiero. Vi ritroverete magicamente al bivio di cui vi parlavo sopra, quello delle due strade di proprietà privata.

E ora non vi resta che proseguire per il percorso già fatto, fino a Malga Morando, dove potrete scegliere se proseguire per la strada asfaltata o se continuare per il sentiero dell’andata, cosa che vi consiglio assolutamente perché, insomma, non c’è paragone!

Ritorno 2

Vi lascio una foto del totem informativo riguardante il sentiero che si trova nei pressi del Rifugio Battisti e…buona passeggiata!

Totem Sentiero dei Grandi Alberi

Se siete alla ricerca di altre passeggiate nel vicentino, vi lascio il link ad alcuni dei miei post più cliccati!

Marostica: il sentiero dei Carmini

Bassano del Grappa: passeggiata lungo il Brenta

Sentiero dell’amore – Santa Caterina di Lusiana

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