Il brutto di viaggiare da soli Viaggiare da soli è una cosa meravigliosa, ma non tutto è sempre rose e fiori.

Il brutto di viaggiare da soli

Io viaggio da sola.

E da quando ho cominciato, mi piace. Mi piace un sacco.

 Perché viaggio da sola? Leggi qui.

Sono libera. Posso fare quello che voglio quando mi pare e piace senza dover rendere conto a qualcuno. Posso passare ore ad aspettare il tramonto. Posso fare centinaia di foto senza stancare chi mi sta attorno. Posso mangiare un gelato per pranzo o una crepe per cena. Posso camminare all’infinito e posso svegliarmi presto per andare a vedere l’alba.

Viaggiare da soli è bellissimo ma, sarò sincera, non è tutto sempre rose e fiori. Viaggiare da soli ha anche i suoi aspetti negativi.

Il brutto di viaggiare da soli

Viaggiare da soli è piuttosto costoso. Le spese non le puoi smezzare  con nessuno e anzi, a volte ti ritrovi addirittura a dover pagare le cose il doppio. Basti pensare alle camere d’albergo, che per una o due persone hanno lo stesso prezzo. Perché ovviamente il letto è per due persone ma tu sfortunatamente viaggi da sola e…ti attacchi!. Per non parlare dei viaggi organizzati, che richiedono il supplemento per la camera singola. O le corse in taxi, che non puoi dividere con nessuno. E neppure le spese per il noleggio dell’automobile e per la benzina (Ecco perché prendo l’autobus).

Quando viaggi da solo, puoi si fare cento mila foto senza  temere di spazientire il tuo compagno di viaggio, ma è vero anche che non c’è nessuno che ti fa le foto quando ne vorresti una. Ok che hanno inventato le fotocamere frontali e i selfie stick per riuscire a farsi le foto ma, non è assolutamente la stessa cosa! Vuoi mettere un imbarazzantissimo selfie in confronto ad una foto figa di te, magari da solo, di spalle, o mentre salti, nel mezzo di un paesaggio mozzafiato? Certo. Si può sempre chiedere alla prima persona che passa, o alla seconda o alla terza…sperando siano in grado di scattare una foto come si deve. Oppure si può tentare con l’autoscatto, ingegnandosi su come creare il supporto per la fotocamera, e facendo magari mille foto sbagliate ( e mille corse ) prima di avere quella perfetta.

Viaggiare da soli

Questione cibo. Parliamone. Quando viaggi da solo, puoi mangiare quello che vuoi quando vuoi, senza dover giungere a compromessi con nessuno. Vero. Però, sedersi al ristorante da solo e cenare da solo, diciamo che non è proprio l’apoteosi. Che poi, un panino e via ci sta, una colazione anche. Ma una vera e propria cena, in un ristorante, dove magari, nel menù, ti ritrovi anche i piatti che ti ispirano, con scritto “minimo due persone”…mmm no. A me prende proprio male. Che poi, vabbè, col tempo ci fai anche l’abitudine. Ma metti che devi andare in bagno finché stai mangiando da solo. Cosa fai? Lasci li in bella mostra borsa, portafogli, cellulare ecc? No, te li porti via, e magari i camerieri pensano che tu te ne sia andato e ti portano via anche il piatto che magari dovevi ancora finire. Per non parlare della sfortuna di non poter smezzare piatti con altre persone e/o assaggiare piatti diversi dal tuo.

Un’altra cosa brutta del viaggiare da soli è che non hai nessuno con cui condividere le tue avventure e le tue sensazioni, né durante il viaggio, né al ritorno. Perché puoi si raccontarle ( poi ora con i social network è ancora più easy ) e puoi si far vedere le foto, ma non c’è nessuno che può capire cos’hai provato in quel momento.

Hollywood Hills

Nonostante ciò, viaggiare da soli è una cosa meravigliosa.

 

 

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