Andar per Ville Venete a bordo del burchiello

Andar per Ville Venete con il Burchiello

Strano ma vero. Questo mese di Maggio ci ha regalato una domenica di sole. Una domenica intera senza una goccia d’acqua. Una cosa ormai rara ultimamente e non potevo che approfittarne per fare un’esperienza alquanto inusuale: andar per Ville Venete a bordo del burchiello, proprio come un tempo! Vabbè…o quasi, diciamo, dato che il burchiello di adesso è ovviamente la versione moderna dell’imbarcazione che i nobili veneziani usavano un tempo per raggiungere le loro ville sulla terraferma. E che ville!

Andar per Ville Venete a bordo del burchiello.

Bisogna fare un salto indietro al 1345, quando il Governo Veneziano decise che per i suoi abitanti era possibile acquistare terreni sulla terraferma. Ci fu una vera e propria rivoluzione! I nobili si scatenarono per accaparrarsi terre e possedimenti e, di conseguenza, quando si possiedono ettari di campagna, bisogna anche tenerli sotto controllo. Fu così che nacquero le Ville Venete. Ville che avevano inizialmente una funzione agricola e che, successivamente, divennero delle ville sempre più sontuose, dove i nobili si rilassavano, oziavano e invitavano artisti e conoscenti.

Queste Ville venivano raggiunte attraverso l’acqua e, per la precisione, attraversando il Canale del Brenta.

I Veneziani salivano sulle loro imbarcazioni, chiamate appunto burchielli, all’imbarcadero del loro palazzo di città, attraversavano la laguna e arrivavano al punto dove sfocia il canale. Da qui, tramite chiuse che ne regolavano la navigazione, e grazie a cavalli che, camminando sull’alzaia, trainavano la barca, viaggiavano fino alle loro ville.

Era un viaggio lungo, che durava anche 8/10 ore, ma comodo e, a detta di Casanova, piacevole e divertente. I nobili infatti, stesi sui cuscini, spettegolavano, bevevano vino e amoreggiavano e non avevano di certo fretta di arrivare.

Avete presente il detto “Non è la destinazione, ma il viaggio che conta”? Beh, sembra proprio caderci a pennello. Perché la visita delle Ville è si straordinaria ma…raggiungerle come un tempo, a bordo del burchiello, attraccando proprio davanti, ha il suo fascino. Ha quel qualcosa in più che ti fa sentire quasi importante. Per non parlare del panorama che si gode dal ponte panoramico del battello! Da qui si vedono benissimo tutte le numerosissime ville che si affacciano sul Canale del Brenta, nonché i ponti, che si aprono appositamente per farti passare, e le chiuse! Queste opere idrauliche geniali che sembrano degli ascensori naturali. Un’esperienza davvero unica! 

Come uniche sono le ville che si visitano durante la navigazione: Villa Foscari, detta “La Malcontenta”, Villa Widmann e Villa Pisani.

Andar per Ville Venete a bordo del Burchiello.

VILLA FOSCARI, LA MALCONTENTA

Villa Foscari, meglio conosciuta come “La Malcontenta“, è l’unica villa del Palladio lungo la Riviera del Brenta.

Fu realizzata nel 1559 per i fratelli Nicolò e Alvise Foscari. Questo ne spiega il nome, mentre resta il dubbio sul suo soprannome. C’è chi dice che derivi dal fatto che il fiume Brenta era solito esondare qui, con il conseguente allagamento delle terre dei contadini (la Brenta era quindi mal contenuta, male  contempta, e da qui Malcontenta). Ma c’è, se si vuole, anche una spiegazione più romantica, alla quale però i veneziani non hanno mai creduto: nella villa sarebbe stata rinchiusa una dama della famiglia un po’ troppo esuberante, in modo da tenerla sotto controllo. Ovviamente la fedifraga ne sarebbe stata “malcontenta”.

La Malcontenta

La villa, che a una prima occhiata sembra un tempio greco, è uno splendido esempio di come il Palladio sia stato in grado di ottenere grandi risultati anche con materiali poveri, quali mattoni e intonaco. Si tratta, tra l’altro, probabilmente di una delle prime ville senza annessi agricoli, che più che come villa-fattoria, si configura come residenza suburbana raggiungibile velocemente in barca dal centro di Venezia.

VILLA WIDMANN

A un’ora di navigazione da Villa Foscari, si trova un’altra Villa Veneta di grande importanza: Villa Widmann.

Realizzata nel 1719 per i Seriman, una famiglia di nobili veneziani di origine persiana, passò ai Widmann dopo la seconda metà del 700, i quali provvederono all’ammodernamento e all’ingrandimento della casa padronale.

Villa Widmann

La villa era infatti di dimensioni limitate per il numero notevole di ospiti che venivano invitati e, non potendo ampliare le dimensioni del salone principale, se ne aumentò l’altezza eliminando il soffitto e costruendo una balaustra circolare attorno a tutta la sala dove, agli angoli, venivano posizionati gli orchestrali.

L’interno è arredato con mobili antichi e lampadari preziosi di Murano, che non possono non rapirti lo sguardo.

Soggiornarono qui grandi personaggi quali Papa Clemente XIII, Pio X, Carlo Goldoni, Casanova, D’Annunzio e Strawinsky.

Villa Widmann - salone centrale

A nord della villa si estende poi il parco, ricco di piante, cespugli e fiori, che presenta un laghetto circondato da cipressi, un gazebo in ferro battuto, dove si dice che per secoli siano avvenuti incontri clandestini e numerose statue in pietra tenera. Si tratta di dei, ninfee e amorini con le frecce che rievocano il mondo fiabesco della classicità.

VILLA PISANI

E infine, dopo un’altra ora di navigazione, c’è Villa Pisani, uno dei più celebri esempi di Villa Veneta della Riviera del Brenta, che viene chiamata la “Regina delle Ville“.

Costruita a partire dal 1721, per la nobile famiglia veneziana dei Pisani di Santo Stefano, Villa Pisani contava 114 stanze (che oggi sono 168) in omaggio al 114° Doge di Venezia Alvise Pisani. La sua monumentalità ha fatto sì che la villa fosse più volte scelta come residenza o come sede per incontri tra monarchi, capi di stato e di Governo. Tra le stanze visitabili c’è infatti anche, tra le altre, quella dove avvenne il primo incontro tra Mussolini e Hitler in Italia. Altre stanze di grande valore sono poi la stanza di Napoleone, con letto a baldacchino dorato, la sala da pranzo, ancora imbandita e, naturalmente, l’immenso e splendido salone delle feste, affrescato dal Tiepolo.

Villa Pisani

Villa Pisani è famosa anche per il suo giardino che, nel 2008 è stato insignito del premio “il parco più bello d’Italia“. Giardino che è stato realizzato anteriormente alla villa su progetto dell’architetto padovano Gerolamo Frigimelica che prese come modello Versailles.

Il Parco, che oggi appare come un mix di giardino italiano, inglese e francese, vanta un bellissimo labirinto, che è uno dei più grandi d’Europa. Dedicateci del tempo perché non è semplice trovare la strada che vi porterà alla torretta. Ma nel caso non ci riusciste, niente panico, c’è una guardia che dall’alto vi indicherà la retta via.

Villa Pisani Labirinto

Labirinto

Queste crociere in battello, navigando sulla Riviera del Brenta, da Padova in direzione Venezia e viceversa, sono possibili ogni anno da Marzo a Ottobre e comprendono la visita guidata di tre Ville Venete. Per maggiori informazioni cliccate qui: I battelli del Brenta.

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