17. Il brunch della domenica L.A. you got my heart in your pocket #Day17

  • Che bello è? Nel 2013, la mia amica turca era un po’ giù di morale. Sicché mi son fatta dare un po’ di contatti da un mio amico italiano che era rimasto a Los Angeles per sei mesi l’anno prima. Tra tutti i contatti, ho conosciuto una ragazza italiana. Un giorno l’ho presentata alla mia amica turca. Questa ragazza, a sua volta, le ha presentato una sua amica, sempre italiana e…ora eccoci qui, tutte e quattro assieme per il brunch della domenica.

    Brunch
    Brunch
  • Ho assaggiato il caffè turco. Parliamone. Credevo di morire. Non perché sia forte, perché è più o meno come un caffè nostro, ma perché mi sono quasi ritrovata a bere i fondi del caffè. Avete presente quelli della caffettiera? Ecco. Nel caffè turco non rimangono nella caffettiera (perché tra l’altro viene cotto in un pentolino minuscolo), ma costituiscono metà della tua tazza di caffè. E se te li bevi sono cazzi. In compenso puoi leggere il tuo destino, rovesciando i fondi sul piattino. O meglio, puoi fingere di saper leggere il tuo destino.
  • Vado a Downtown e…chi ritrovo? I due gemelli neri ricci! Non è possibile! Questa è la terza volta, sempre in posti diversi, in una città grande come Los Angeles. Cosa vorrà mai dirmi il destino?
  • Comunque ragazzi, lo so che non vi interessa, ma devo rendervi partecipe della mia estrema felicità. Mi sono appena comperata un paio di pantaloni da H&M. Neri con disegnati hamburger, pizze, patatine fritte, gelati e gatti. OMG sono troppo belli. Non vedo l’ora di indossarli per far lezione, anche se sembrano pantaloni del pigiama. Se li metto in Italia mi prenderanno per matta. Poco ma sicuro.
  • E finalmente…sono riuscita a salire sullo Skyspace di Los Angeles. Ed è stato di nuovo amore. Non che l’amore fosse mai svanito eh! Ma.. Los Angeles dall’alto, al tramonto…WOW! Sarei rimasta li per sempre.
    Skyspace - Los Angeles
    Skyspace – Los Angeles

    Peccato per le vetrate non troppo pulite e il riflesso che rendeva assai difficile fare delle foto decenti. Ma, ne ho fatte circa 400, sicché spero che almeno un paio siano venute come Dio comanda. LOL

    L.A. from the Skyspace
    L.A. from the Skyspace
  • Al mondo ci sono persone come me, un po’ intimorite nel chiedere agli altri di fare loro delle foto, e persone che non conoscono neppure il significato della parola timore. Questo ragazzo israeliano, l’avrei ucciso. Gli avrò fatto come minimo 50 foto davanti ad una finestra, perché doveva metterle su Instagram. E presumo abbia fatto lo stesso con altre persone dopo, perché quando lo incrociavo in giro,  vedevo questi poveri “fotografi” improvvisati, spazientiti.

 

One Comment on “17. Il brunch della domenica L.A. you got my heart in your pocket #Day17

Lascia un commento